È triste, ma Ulisse dovrà lasciare la nostra casa. I rapporti tra me e mio figlio Ulisse si sono davvero deteriorati. Si sa che due maschi assieme non possono stare e dopo numerose risse tra noi gli umani hanno dovuto ammetterlo: occorre separarci se non si vuole che prima o poi ci facciamo davvero male!

Chi ha acquistato il nostro libro conosce bene l'intera storia. Sebbene siamo riusciti a convivere pacificamente per un mese e mezzo dopo la mia sterilizzazione, successivamente le risse sono ricominciate. L'ultima ha visto il nostro umano ferito in modo abbastanza grave da un morso del sottoscritto. Quella mattina, infatti, non riuscivo a sopportare la presenza di Ulisse e l'ho aggredito. Avevo il suo collo tra le fauci e l'umano si è preoccupato al punto che, ben conscio di farsi molto male, ha pensato di dividerci. Mi ha preso con mano ferma dalla collottola e ho mollato la presa. Sentendomi aggredito alle spalle ho reagito e mi sono voltato a mordere, ma non sapevo che quello che avevo ora in bocca era il braccio dell'umano! Col mio morso gli ho fatto un taglio che girava tutto attorno al polso. Gli ho regalato un braccialetto insanguinato e una serie di graffi dal polso alla spalla. Fortunatamente ha capito che la mia è stata una reazione dettata dall'istinto e che non ce l'avevo con lui. Lo sa che se due gatti litigano è pericoloso intervenire.

Comunque, visto il rischio che aveva corso Ulisse data la mia violenza, ha deciso di porre fine alle aggressioni. Ha chiamato la sera stessa un amico giudice delle esposizioni feline che ben mi conosce e gli ha chiesto se conosceva qualcuno che potesse prendersi cura con amore di Ulisse. Lui infatti importuna sempre la zia Luna e lei non lo sopporta; io son maschio come lui e convivere sarebbe impossibile. A questo punto o trovava casa a me e alla zia Luna oppure solamente a Ulisse. Lui, poi, col suo fare da giocherellone, avrebbe subito conquistato chiunque. E così è stato.

È stato amore a prima vista tra Ulisse e Stefano. Oggi si sono incontrati per la prima volta e si vede che Ulisse apprezza il suo nuovo umano. Un altro incontro domani per ambientarlo e poi dopodomani sarà il giorno del suo trasloco. Mi spiace stare senza di lui; ci sono momenti in cui lo adoro e ci scambiamo coccole, ma Ulisse è maschio come me e per questo i suoi atteggiamenti e i suoi odori di maschio mi fanno imbufalire. Non vogliatemene; è il mio istinto. Voglio comunque bene a mio figlio. Non sopporto però il maschio che è in lui!